SPETTATORE DEL TEMPO

SPETTATORE DEL TEMPO

1 Luglio 2020 0 di Timoteo Lauditi

Già in attesa allo spuntar del cosmo
come spettatore in ombra, dai tempi
immemori del fatidico Big Bang,
sta lì fedel compagno di ogni suono
sfuggendo come il Tempo ai computi
di matematici e faccendieri
infastiditi dalla sua presenza.

Creduto inesistente giacché silente
annega nel gran mare di parole
di coloro che credonsi sapienti
e che per se assumono quel motto
“se nessun ti sente, è ché sei morto”.
Regna così nell’etere il rumore
e il Silenzio un’altra volta muore.

Passati da Bacco i sabati sera
musica a palla e motori ululanti
Nelle Piazze Libertà megafoni
con barricate e cassonetti in fiamme
soltanto per uccidere il Silenzio.
C’è chi la voce alza e chi il pugno
chi stanco si ritira in silenzio
e chi al silenzio invece è costretto.

Per quanto lo si snobbi
è lui che con le pause
dà un senso agli spartiti
e senza il Silenzio
la vita perde forza.

È lì a guardarci dopo un bacio
a coccolar un bimbo al seno
a terger lacrime e singhiozzi
e dare tregua ai nostri affanni.
È lui presente agli armistizi
per dare pace a chi è rimasto.

È l’unico che resta a contemplare
la scena di un amor s’un letto sfatto
Gli amanti avvolge in un afflato
di danza in un tacer di suoni.

Tutore di poeti e pensatori
nelle sue stanze stillano i pensieri
Non ha bisogno di forgiar rumori
per evocar le lor meditazioni.

Non è zittendo il Silenzio
a far di noi eterni astri
Siamo solo effimeri viandanti
che un buco nero inghiottirà
e nonostante il gran da fare
il solo a esistere davvero
come allora prima del Big Bang
sarà il tacito Silenzio.

Timoteo Lauditi, 30.6.2020
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