Silloge “APPUNTI DI VIAGGIO”
Dove finisce il tempo quando scivola dietro le spalle? In questa silloge, Timoteo Lauditi interroga l’orizzonte e trasforma il “sussurro della vita” nella superba prima arte. Il cammino proposto non è una fuga, ma un’indagine profonda che accoglie le suggestioni del Realismo Terminale. Attraverso la “similitudine rovesciata”, Lauditi attraversa un mondo dove i semafori scandiscono l’esistere e la fretta tenta invano di colmare il “male di vuoto” della modernità. Dalle odi d’amore che profumano di mirra liquida alle riflessioni sotto l’ombra di un tiglio, ogni verso è un invito a rallentare per non smarrire la propria essenza. Tra il rumore dei passi e il silenzio degli “usci barricati”, l’autore ci scorta verso un confine dove il cuore tocca finalmente il cielo. Un diario di bordo prezioso per chi cerca, tra l’effimero e l’infinito, il senso autentico di ogni singolo respiro.
L’Editore.



